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Ultimavera@Blow Club scomode “Dimore” e nuove prospettive

il 03 Aprile 2009 - Segnalato da CinicoPress
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info:
Blow Club – 03 aprile 2009 ore 22.30
Via di Porta Labicana, 24 - San Lorenzo - Roma
Ingresso Libero

Ultimavera@Blow Club scomode “Dimore” e nuove prospettive Vincitori nel 2008 del premio della critica e del premio web nell’ambito di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, gli Ultimavera hanno un grande vizio: la parola. E lo dimostrano con un repertorio fatto di canzoni intense e ricche di stimoli per la mente.

Ep - Dimore
Sono “Dimore” abitate da personaggi surreali che snodano le proprie esistenze in un susseguirsi di spazi delimitati da frontiere mentali. Un’evoluzione-intreccio che, attraverso il virtuosismo della parola, pone l’attenzione sul riflesso decadente di un mondo soffocato dal vizio e costruito sull’ignoranza latente di chi lo popola. Cinque canzoni, cinque storie rese vive da un rock scarno e sanguigno che come una lama rivolta la realtà, seziona gli scarti e non risparmia gli avanzi. E’ stato realizzato con la pre-produzione di Roberto Vernetti e la produzione artistica di Clei Lombardi, registrato negli studi “Gnagnotech” di Roma, mixato nel “Tam Tam Studio” di Cesena da Corrado Magalotti e masterizzato da Fabrizio De Carolis al Reference Studio di Roma. Il gruppo nasce nel 1997 quando Diego (voce e chitarra), Antonio (batteria), Pasquale (chitarra) e Valerio (basso) si incontrano per caso e danno vita ad un sodalizio artistico che diventa presto imprescindibile necessità.


Estratti dalle recensioni: Dicono degli Ultimavera

• Un’evoluzione intreccio che, attraverso il virtuosismo della parola, pone l’attenzione sul riflesso decadente di un mondo soffocato dal vizio e costruito sull’ignoranza latente di chi lo popola». Questo il biglietto da visita degli Ultimavera e di cinque pezzi filati, diretti a trasmettere rabbia senza dover necessariamente urlare. Il loro è il primo progetto selezionato attraverso CinicoDemoZone tra le centinaia di demo arrivate all’etichetta. Le canzoni sono ben suonate, arrangiamenti precisi, semplici ma mai scontati per un’impronta che suggerisce un buon impatto live. Interessanti i testi, che certo non possono essere tacciati d’essere banali. Peccato che i brani sono solo cinque. Alla fine del cd si resta ancora incuriositi e si vorrebbe ascoltare di più. […] Federico Genta – La Stampa

• […] L’inizio di Dimore è irriverente e cantilenante. Un rock compatto e immediato, senza troppi fronzoli e manierismi, finalizzato alla messa a fuoco sul soggetto principale: i testi, verbosi in stile cantastorie. […] Luca Cacciatore – Freequency

• […] …è una di quelle occasioni rare nell’underground, dove la musica cede spazio alla parola senza soffocarla. Gli Ultimavera sostituiscono la rabbia con l’ironia, barattano l’urlo con la parola, cancellano l’impeto con l’intelligenza. […] Massimo Sannella - Mescalina.it

• […] Concettualmente da ragionare, ascoltare, vedere, perdendosi nei labirinti di parole. Originale. Nuovo. Reale. Dimore non lascia spazio alle banalità a cui è avvezza tanta musica contemporanea. Un gioco di parole che vanno ad incastro, che nel loro smarrirsi di senso mantengono un significato. Significato che parla di storie umane, storie di idee, storie di amore e di crescita. Dimore è un disco da ascoltare e non semplicemente sentire. Un disco per riflettere. […] Beatrice Kabutakapua – Rockshock.it

• […] …gli Ultimavera provano la spallata allo steccato che stolidamente intralcia la libera circolazione tra rock e cantautorato, con una certa vigoria da decisionisti pasionari. Tipica quadratura rock, testi ricchi di immagini e sensi che rimbombano aspri e poetici, da cui l'impegno esce pettinato a 220 volt, riverberando emozionalità e blanda psichedelia. […] Stefano Solventi – Sentireascoltare.com

• […] Le canzoni fluiscono schiette, sembrano quasi cartoline illustrate, fotografie di particolari situazioni o di caratteristiche realtà paesane tanto care alla società italiana. […] Massimiliano Locandro - Alternatizine.com

• […] …non è il solito insieme di pezzi scritti tanto per fare qualcosa o per vendere dischi; questi ragazzi hanno davvero qualcosa da dire al mondo, e lo fanno nel migliore dei modi: urlando e dicendo le cose come stanno… la musica italiana ha bisogno di gruppi come loro. […] Briana2006 – Sonicbands.it

• […] Questo è ottimo pop-rock. Sonorità ed esecuzione appaiono impeccabili e ci danno un che di calore artistico. L'originalità delle idee fa sì che gli Ultimavera riescano ad affascinare e stupire ad ogni pezzo. […] Andrea Turetta – Babylonbus.org

• […] Un’eccezionale padronanza del lessico italiano, contornata da un indie rock mai fazioso. Affascina la struttura narrativa, dai testi all’apparenza nonsense. Un magnifico biglietto da visita per promuovere un cantautorato di un certo livello. Ottimo esordio. […] Alberto Naldini – Gufetto.it

• […] …un risultato esaltante, unico ed ammaliante, che rende "Dimore" uno dei dischi migliori arrivatici da parecchio tempo in qua. […] Andrea Rossi – Musicmap.it

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