• Partecipa anche tu segnalandoci un evento a basso costo
  • feed rss di romacheap.it
  • Unisciti a Romacheap su FaceBook

Dai il tuo parere!
Trovi che questa segnalazione sia interessante o utile? Che sia in linea con lo spirito di RomaCheap? Oppure pensi che sia un abuso o troppo poco "cheap"?
Cliccando sulle due icone qui in basso puoi dare il tuo giudizio su questa segnalazione e così aiutare anche gli altri utenti ad orientarsi sulle diverse offerte.

Non mi piaceMi piace

Il giudizio degli utenti!
Questa segnalazione piace a 0 persone e non piace a 0 persone

Emilio Vedova - Opere 1960-1980

dal 10 Giugno 2008 al 21 Giugno 2008 - Segnalato da Redazione
|

info:
Studio D'Arte Campaiola
Via Margutta 28/29
+39 06 85304622
info@campaiola.it
http://www.campaiola.it/

Data di apertura Thursday 15 May 2008
Fino al 21 giugno
lun h. 16.00/19.30;
mar/sab h. 10.00/13.00 - 16.00/19.30

ingresso libero

ev

Il 15 maggio 2008 lo Studio d’Arte Campaiola, inaugurerà all’interno dei suoi spazi espositivi una importante retrospettiva dedicata ad uno dei “profeti dell’astratto” nonché dei massimi esponenti dell’Informale italiano quale Emilio Vedova.

I quadri scelti per questa mostra mettono in risalto il furore che Vedova aveva dentro di sé e che, con una grande intensità emotiva, riusciva a liberare mediante pennellate violente, gesti biliosi e selvaggi. Ogni opera è un’esplosione di segni aspri e notturni, nei quali si intravede il suo coraggio, la sua indignazione, la passione intensa e sofferta che caratterizzò l’intera sua vita. La pittura passa attraverso il filtro della sua personalità e si tramuta in forme astratte dove prevale il segno nero. Colore, questo, che rimarrà negli anni il suo tratto distintivo, sovente accostato al bianco-luce e al rosso-squarcio-ferita-traccia. La tela diviene una membrana sottile, dove la materia assurge a mistero, l’audace linguaggio astratto si tramuta nell’unico mezzo per esprimere quei sentimenti che non si possono comunicare altrimenti. I suoi gesti, la miriade di segni, le immagini estreme diventano il modo per soddisfare le proprie esigenze espressive: liberi spiragli rivolti all’aprirsi di una nuova coscienza. Per l’evento, curato da Emiliano Campaiola, verrà pubblicato un catalogo con testi critici di Costanzo Costantini e Duccio Trombadori che, insieme alle immagini di repertorio e alle foto delle opere, cercherà di documentare, con scrupolosa dedizione, l’iter artistico del maestro veneziano nel ventennio in questione.

 

Note biografiche:
Accostatosi alla pittura da autodidatta, Emilio Vedova frequenta per un breve periodo la scuola serale di decorazione ai Carmini. Nel 1942 aderisce al gruppo Corrente, cui appartengono anche Birolli, Vittorini, Guttuso e Morlotti e dal 1943 partecipa attivamente alla resistenza. Nel 1946, a Milano collabora con Morlotti al manifesto Oltre Guernica e a Venezia è uno dei fondatori del Fronte Nuovo delle Arti. In questo periodo inizia la serie delle Geometrie nere, opere appunto in bianco e nero che risentono dell’impostazione spaziale cubista. La sua prima personale negli Stati Uniti si tiene alla Catherine Viviano Gallery di New York nel 1951, anno in cui riceve anche il premio per i giovani pittori alla prima Biennale di San Paolo. Nel 1952 Vedova prende parte al Gruppo degli Otto, passando dal primo neocubismo delle Geometrie nere ad una pittura le cui tematiche politico-esistenziali trovano via via espressione in una gestualità romanticamente automatica ed astratta, in una sperimentazione di tecniche e materiali di matrice dada e costruttivista, realizzando i Plurimi quadri/sculture articolate e movibili, in legno e metallo dipinti. Nel 1965 e nel 1983 viaggia negli Stati Uniti dove tiene numerose conferenze. Per il padiglione italiano all’Expo ‘67 di Montreal crea un collage-luce in cui piccole lastre proiettano immagini mutevoli in un grande spazio asimmetrico. Tra il 1975 ed il 1986, insegna all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dalla fine degli anni ‘70 sperimenta numerose tecniche e forme, quali i Plurimi-Binari (opere mobili su binari d’acciaio), monotipi, pannelli circolari doppi (Dischi), e incisioni su vetri di grandi dimensioni. Nel 1995 inizia una serie di oggetti sfaccettati e manovrabili dipinti su legno, denominati Disco-Plurimo.
Muore a Venezia il 25 ottobre 2006.

 

RomaCheap su Facebook - Unisciti a noi
  • Voli low cost da Roma
  • Sconti e convenzioni
  • Mercatini vintage
  • home exchange e couch surfing
  • Film nelle sale
  • Piste ciclabili
  • Muri liberi e personali