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Mostra Camere VI

dal 31 Maggio 2008 al 31 Luglio 2008 - Segnalato da Galleria RAM
|

info:
Fino al 31 luglio
Orari: martedì-sabato, ore 16-19.30, escluso festivi
ingresso libero

RAM - radioartemobile
via Conte Verde, 15 - 00185 Roma
tel. / fax +39 06 44704249
coordinatore | Felix Monguilot-Benzal
info@radioartemobile.it
www.radioartemobile.it


ufficio stampa Alan Santarelli
tel. 06 99702002 - mob. 348 4153676
alan.santarelli@gmail.com

McVi

Sabato 31 maggio 2008 alle ore 19.00, RAM - radioartemobile è lieta di presentare la mostra Camere VI, sesta tappa del progetto “Camere” che, dal 2005, si conferma tra gli appuntamenti principali del programma artistico della galleria. La mostra ospita i lavori di tre protagonisti del panorama artistico internazionale: Jimmie Durham, Luca Maria Patella, ManfreDu Schu ed è inoltre accompagnata dal testo inedito Teatralià Nomade di Jan Hoet, direttore del MARTa Museum a Herford (Germania) e curatore di importanti mostre in tutto il mondo.

Jimmie Durham (Arkansas, USA, 1940) è un artista politico, sia dal punto di vista del contenuto che per le implicazioni formali del proprio lavoro. Cherokee di origine, la sua arte fonda le proprie radici nella cultura indiana, impiegata per decostruire gli stereotipi e i pregiudizi della cultura occidentale, ancora legata ad una struttura coloniale. Nel lavoro di Durham le idee vengono stimolate attraverso la giustapposizione e modificazione di una cosa nell’altra. Nascono dunque assemblage, installazioni e oggetti bizzarri che mirano al superamento della pura visibilità a favore di uno spazio concettuale che provoca un continuo slittamento dei significati. Le opere di Durham emergono da un radicalismo nel quale i legami fra le cose sono più importanti rispetto alle loro demarcazioni e in cui i significati si muovono attraverso gli oggetti con l’agilità di un gioco di parole e, soprattutto, con ironia. In galleria l’artista presenta una complessa installazione in cui assembla materiali di recupero, tra i quali un grande armadio. La struttura è sorgente, allo stesso tempo, di un intervento sonoro di Silvia Ocougne, compositrice brasiliana che ha già lavorato alle musiche originali del film Pursuit of Happyness, scritto e diretto da Jimmie Durham nel 2003.

Luca Maria Patella (Roma, Italia, 1934) è autore, da metà degli anni Sessanta, di una ricerca analitica condotta, attraverso una pluralità di mezzi e di linguaggi, su ogni ogni sistema di conoscenza. Un’analisi che si caratterizza soprattutto per la valenza psichica, mentale e culturale del proprio approccio. In mostra presenta l’installazione gli Arnolfini cosmici ri guardano RAM / MAR. Due grandi “tondi” (tele fotografiche incorniciate in oro fastoso), posti l’uno di fronte all’altro, raffigurano l’artista e la compagna Rosa, giovani, a “Madmountain” la loro casa-studio di Montepulciano. In un quadro sono “gli Arnolfini-Mazzola”, dal nome dei due perfetti referenti storici del fish-eye (l’arcaico specchio convesso) che hanno ispirano la struttura della scena: il ritratto dei “Coniugi Arnolfini” di Van Eyck e il celebre autoritratto da giovane di Francesco Mazzola detto il Parmigianino. Nell’altro sono invece ritratti attorniati dalle cartografie e dagli strumenti cosmici ideati dal padre dell’artista, Luigi Patella, cosmologo umanista. In entrambi i casi i due protagonisti dei quadri “Luca & Rosa”, appaiono illuminati e immersi nella globalità di vaste camere della loro dimora alchemica e cosmica. Citazione, metafora e simbologia infittiscono la semiosi del tessuto visivo dei due quadri attraverso un ricco intreccio di richiami e significati. “Si tratterà di qualcosa di…totale, viaggiante, e speculare…: luce, voce, luca, rosa…(volendo: l’alba sul mare: la “rubedo statu nascendi”) – Luca Maria Patella.

ManfreDu Schu (Vienna, Austria, 1956) è artista internazionale che esprime la propria ricerca attraverso una varietà di mezzi di presentazione quali la pittura, la musica, la scultura, l’installazione, le azioni e le performances. Ha dichiarato di recente: “la veglia e il dormire mi danno in mano uno specchio magico che mi guida nella polivalenza del vivente verso sempre nuove scene sperimentali del suono e della Materialità”. L’intervento che l’artista viennese realizza a Roma privilegia di questo rapporto “magico” fra la materialità della scultura e il sonoro. “Nel mio lavoro mi occupo di interferenze biologiche che si trasmutano in stati mistici. La musica e la scultura in silicone che ho usato per questa opera, manifestano il loro stato come interferenze che dipendono da stati mistici e di culto, costituendo un rituale. Questo rituale è il vero elemento scatenante dell'attuazione e della realizzazione della mostra” – ManfreDu Schu.






CAMERE
un progetto curatoriale di RAM - radioartemobile


Avviato alla fine del 2005, il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre autorevoli artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale.

Le edizioni passate:

Camere #1, Sol LeWitt, Jannis Kounellis, Franz West, dicembre 2005 - febbraio 2006
Camere #2, Carla Accardi, Getulio Alviani, Lawrence Weiner, maggio - luglio 2006
Camere #3, Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani, febbraio - aprile 2007
Camere #4, Giovanni Anselmo, Domenico Bianchi, Gunther Forg, luglio - settembre 2007
Camere #5, Luigi Ontani, Vettor Pisani, Emilio Prini, dicembre 2007 - aprile 2008
Camere #5 - finissage, Elisabetta Benassi, Mimma Pisani, Donatella Scalesse, aprile 2008

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