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"Distanze... di Sicurezza"

dal 25 Marzo 2008 al 03 Maggio 2008 - Segnalato da Redazione
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info:
Mostra collettiva
Museo delle Auto della Polizia di stato
Venerdì 4 aprile ore 19.00
Via dell’Arcadia 20
4 aprile / 3 maggio 2008
9.30/17.30, sabato 9.30/18.30
Antonietta Campilongo e Giuseppe Salerno

Info:
Antonietta Campilongo anto.camp@fastwebnet.it tel. 3394394399 - www.campilongo.it
Giuseppe Salerno salernogiu@tiscali.it tel. 3391700429
Museo: 06/5141861 http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/museo_auto_polizia/index.htm

Dal testo di Giuseppe Salerno:
 
Apparteniamo ad un sistema che sempre più tutto seziona, analizza, classifica, e a tutto si propone di offrire “giuste” risposte. Una società nella quale siamo noi stessi, in ogni nostra specificità, ad essere oggetto di continua attenzione. Variamente catalogati in base a razza, sesso, costituzione, età e reddito, per noi si aprono le porte ora di un recinto, ora di un altro. Ambiti in cui siamo “indotti a comportamenti e consumi che variano a seconda del ruolo, dell’ora, del giorno o della stagione della nostra vita. Costrizioni queste proprie di ogni società “civile”. Regole “asettiche” che talvolta non si addicono ad esseri globali, complessi, in evoluzione senza fine.
Regole imposte, destinate a non esistere come tali soltanto in una società formata da esseri sempre coscienti di sé e dei propri comportamenti, massimamente rispettosi della propria e dell’altrui libertà, capaci di autogestirsi con equilibrio in una società dove la regola è interiore. 
Una società chiaramente utopica, resa però ancor più lontana dalla pressoché totale disattenzione che la collettività presta all’essere umano nella sua interezza.
Disattenzione di fronte alla quale il pensiero nostalgico torna a quei portafoto calamitati che mai mancavano un tempo sul cruscotto metallico di ogni auto. “Non correre papà! Pensa a noi!” Un messaggio che, in tempi in cui le poche donne alla guida venivano considerate un pericolo, sapeva ricondurti a responsabilità ampie senza lasciarti da solo nello spoglio ruolo di “automobilista”.
Con “Distanze di Sicurezza” è il mondo dell’arte ad essere interrogato sul tema specifico della sicurezza stradale.
La giusta distanza da chi ci precede, ma anche dall’alcool, dalle droghe, dalle sigarette, dal telefonino, dalle musiche che trasformano l’auto in una assordante discoteca, dai miti della Formula Uno, sono tutte prese di distanza da ciò che allontanandoci da noi stessi ci fa perdere la visione cosciente della realtà che ci circonda, la sola di fronte alla quale abbiamo il dovere di mantenere la nostra individualità a difesa di noi stessi e degli altri.
Dimenticata la categoria “temporanea” di conducente gli artisti riportano così la propria riflessione sull’individuo tout court il quale, ora sulle proprie gambe ora su due o più ruote, resta il solo ed unico titolare del sacrosanto diritto ad una vita certamente in movimento, ma, prima d’ogni altra cosa, a misura d’uomo.

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