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Steven Gontarski - Portraits

dal 16 Novembre 2007 al 30 Gennaio 2008 - Segnalato da Rogério Matsumoto
|

info:
La mostra resterà aperte fino al 30 gennaio 2008 e sarà visibile nei
seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.30.


Changing Role- Move Over Gallery - Roma,Vicolo del Bollo 13 00186 –
+39 0683507085
http://www.changingrole.com
infogallery@changingrole.com

Venerdì 16 Novembre alle 19.00 nel nuovo spazio romano della Changing
Role e dopo l'esordio italiano nel Main Space di Napoli nel 2006,
inaugura la mostra personale Steven Gontarski.

Artista eclettico, Steven Gontarski passa agevolmente dalla pittura
alla scultura, dal disegno alla fotografia. Di Gontarski affascina la
reinterpretazione contemporanea di motivi sacrali neogotici.

Gli oli su tavola appartengono al nuovo corpus di opere dell'artista.
Gontarski si è ispirato ai ritratti realizzati dagli artisti
rinascimentali nord europei e specialmente a Dürer, una vicinanza
particolarmente evidente nei fondi scuri, nel taglio dato ai ritratti
e nelle forme lievemente allungate nelle quali domina il segno
grafico. Il risultato formale è quello di immagini di una gioventù
permanente e fuori dal tempo, capaci di sopravvivere - come nei
ritratti antichi - ai propri committenti. Soggetti contemporanei dalle
forme algide da cui traspare un alone di mistero cristallizzato dalle
velature. Come per gli antichi maestri, il disegno è per Gontarski
uno strumento fondamentale di studio dei soggetti, raggiungendo
talvolta però picchi di perfezioni tali da renderli, come spesso
accade, opere in sé compiute e anzi lasciando trasparire gli echi del
primo genio.

Nelle sue sculture risuonano atmosfere della musica e della cultura
degli anni ottanta, tracce e simboli di una particolare atmosfera
riplasmati in creature immaginarie che sembrano attingere alla
personale mitologia dell'artista, come nelle serie dei busti e dei
profeti.
Delta II e Gamma III sono due erme caratterizzate da una superficie
pulitissima e quasi bloccata, che pur richiamando nella postura e
nelle caratteristiche la statuaria classica, sono rivisitate con un
materiale moderno - la vetroresina - che conferisce alle opere un
aspetto quasi avveniristico. L'artista sfrutta la duttilità del
materiale creando il volume attraverso volute che sembrano avvolgersi
intorno ad una quarta dimensione. Anche in Red Obelisk, pur
conservando la struttura canonica dell'obelisco, Gontarski
reinterpreta il monumento in rosso vivo con l'intromissione di una tag
alla base e di una luce nel vertice della piramide risemantizzando
così in chiave contemporanea la funzione di quest'antica opera
commemorativa.

Gontarski crea un monumento alla storia dell'arte e alla cultura
contemporanea, realizzando un lavoro che cortocircuita arte,
sessualità, cultura popolare, mito e religione.


Steven Gontarski è nato nel 1972 a Philadelphia (USA). Dopo un lungo
periodo londinese, attualmente vive e lavora a Los Angeles. Ha
esposto, tra l'altro: alla Gimpel Fils di Londra (2007); Art First,
Cappella Palazzo Re Enzo, Bologna (2007), alla Pkm Gallery, Seoul
(2006); al Groninger Museum, Groningen-Olanda (2005); alla White Cube,
Londra, (2004-2000); alla Kukje Gallery, Seoul (2004); alla TalEsther
Gallery, Tel Aviv (2004); alla Karyn Lovegrove Gallery, Los Angeles
(2003); a Le Consortium, Dgione (2003); alla Barbican Art Gallery,
Londra (2002); alla Tokyo City Opera Gallery, Tokyo (2002); alla
Matthew Marks Gallery, New York (2001); alla Saatchi Gallery, Londra
(1999).

Sue opere sono presenti nelle collezioni di: British Museum, Saatchi
Collection, British Arts
Council, Norton Family Collection, Denver Art Museum.

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