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Visita guidata al Museo Barracco: riscoprire Roma attraverso i suoi collezionisti

il 27 Novembre 2021 - Segnalato da Art Sharing Roma
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info:
Corso Vittorio Emanuele II, 168.
Appuntamento alle 10.15
Pochi posti disponibili su prenotazione obbligatoria all’indirizzo artsharing.roma@gmail.com oppure via WhatsApp al 338-9409180 indicando i nomi di tutti i partecipanti.
Quota di partecipazione 10 euro soci, 12 euro ospiti occasionali incluso noleggio radioguide obbligatorie.

Bambini fino a 14 anni gratuito, da 14 a 18 anni quota 5 euro.
INGRESSO AL MUSEO GRATUITO

Visita guidata al Museo Barracco: riscoprire Roma attraverso i suoi collezionisti La nostra città è stata amatissima e tanti sono stati i collezionisti che hanno lasciato in dono i propri beni.

Uno è stato Giovanni Barracco, barone originario della Calabria (1829-1914), colto nobile del Regno delle Due Sicilie che poi divenne un esponente di spicco del Regno d’Italia, al quale credette fin da subito per via della sua educazione liberale.

Così, quando giunse a Roma per i suoi incarichi politici, non esitò a circondarsi dei migliori studiosi del suo tempo – come lo Helbig o Pollak – stranieri presenti in città, ma esperti antichisti ed archeologi che rappresentavano a Roma le istituzioni culturali dei loro paesi.

Nacque così una singolare collezione che, a fianco alle ‘solite’ antichità greche, romane ed etrusche, si avventura nel vicino Oriente e in Egitto: scultura di epoca faraonica, sarcofagi di epoca tolemaica si affiancano a testimonianze da Cipro o, ad esempio, ai ritratti delle bellissime dame ingioiellate di Palmyra.

Tutto ciò trovava posto nella sua casa, insieme a una ricca biblioteca, che era aperta agli studiosi e agli intellettuali e che si trovava dove poi fu aperto Corso Vittorio davanti San Giovanni dei Fiorentini: la donò al Comune di Roma affinché divenisse un museo pubblico, ma fu demolita nel 1938 proprio a causa dell’apertura della nuova strada, mentre Pollak – responsabile della conservazione del museo, curatore della biblioteca e scopritore del braccio mancante del Laocoonte in Vaticano – veniva deportato dalla Gestapo per quel drammatico 16 ottobre del 1943 per finire i suoi giorni nel campo di concentramento di Aushwitz (la sua storia QUI)

La collezione e la biblioteca finirono momentaneamente in un deposito, in attesa di tempi migliori: nel 1948 si destinò finalmente a sede del museo una deliziosa palazzina rinascimentale non troppo distante dalla sede originaria. La cosiddetta ‘Farnesina dei Baullari’ è infatti un edificio del Cinquecento disegnato da Antonio da Sangallo il Giovane per il prelato bretone Thomas Le Roy nel 1525. Ottimamente restaurata, proprio per la sua dimensione domestica si presta benissimo a raccontare il concetto di casa- museo, come era quella di Barracco, un umanista del XIX secolo.

In tempi recenti uno scavo archeologico ha riportato alla luce anche un’area archeologica sotto il museo, ma il museo stesso è stato oggetto di una revisione modernissima della sua fruizione, che prevede ad esempio percorsi per non vedenti e attività di studio e didattiche.
Un piccolo gioiello a ingresso gratuito e poco conosciuto per conoscere l’Egitto e il Vicino Oriente la cui arte e cultura si intreccia con il Rinascimento e il XIX secolo, in un poetico annodarsi di storie.

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