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Visita guidata a cura Associazione Culturale "Passeggiate per Roma"

il 11 Aprile 2015 - Segnalato da Livia De Stefano
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info:
La visita è guidata dalla Prof.ssa Beatrice Erika Klakowicz
All’interno dell’area sarà necessario munirsi di giacca a vento contro l'umidità e indossare scarpe comode
Data: Sabato 11 maggio 2015
Appuntamento: ore 09.45 in Viale Monte Oppio, 28
Durata di visita: 2 ore ca.
Visita guidata: euro 10
Ingresso Sotterranei : offerta libera

Info e prenotazioni:
Livia Cell. 3471007191
e-mail: liviadestefano@passeggiateroma.eu
www.passeggiateroma.eu

La Basilica Santi Silvestro e Martino ai Monti fu fondata da Silvestro I su un terreno donato da un esponente della famiglia degli Equizi (da cui il nome di Titulus Equitii) nel IV secolo. Agli inizi era un oratorio dedicato a tutti i martiri. Si sa che un incontro preparatorio del Primo concilio di Nicea fu tenuto qui nel 324. L’attuale chiesa di San Martino ai Monti data dall’era Carolingia, ma una struttura colonnata del III secolo è stata individuata sotto ed accanto ad una chiesa posteriore. Questo ha spinto alcuni studiosi ad identificare questa struttura con il Titulus Equitii, ma lo scopo originale di questo pressoché modesta sala fu probabilmente di servire come spazio di immagazzinamento per usi commerciali. Nel 500, la chiesa fu ricostruita e dedicata ai santi Martino di Tours ed a papa Silvestro I da papa Simmaco. In questa occasione, la costruzione fu sopraelevata ed il primo oratorio divenne sotterraneo. Fu ricostruita di nuovo da Adriano I nel 772 e da Sergio II nel 845. La struttura della chiesa attuale segue la chiesa antica e molti parti sono state riusate, anche se ulteriori trasformazioni furono eseguite da Filippo Gagliardi nel XVII secolo.
L’interno ha tre navate con colonne antiche, la vasta navata mediana è coperta da un soffitto a lacunari realizzato per volontà del cardinale Carlo Borromeo (1560). Lungo le pareti, una serie di affreschi che illustrano la campagna intorno a Roma nel XVII secolo di Gaspare Dughet. Una lampada votiva d’argento è conservata nella sacrestia: si ritiene che sia stata fatta con la tiara di San Silvestro, mentre sotto l’altare si trovano le reliquie dei santi Artemio, Paolina e Sisinnio, traslate qui dalle Catacombe di Santa Priscilla. Accompagnati dal sacrestano si può scendere sotto la chiesa dove ci sono i resti della casa di Equitius, raro esempio di chiesa domestica ricavata in annessi delle terme di Traiano. Nella cripta della chiesa c’è un mosaico del VI secolo con il ritratto di papa Silvestro.
Tra i titolari del Titulus Ss. Silvestri et Martini in Montibus ci sono stati i futuri papi Pio XI e Paolo VI.

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