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Benedetta Bonichi. To see in the dark

dal 24 Maggio 2006 al 13 Giugno 2006 - Segnalato da Galleria Tondinelli
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info:
Inaugurazione: mercoledì 24 maggio 2006 alle ore 18.00
Sede: Galleria Tondinelli
Indirizzo: Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma Tel/fax: 064744300
Web site: http://www.galleriatondinelli.it E-mail: info@galleriatondinelli.it
Durata: 24 maggio- 13 giugno 2006
Catalogo: testo di Giorgio Soavi, con la presentazione di Marco Bussagli
Organizzazione e ufficio stampa: Floriana Tondinelli Tel. 064744300
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00

To see in the dark

BENEDETTA BONICHI

Inaugurazione: mercoledì 24 maggio 2006 alle ore 18.00
Sede: Galleria Tondinelli
Indirizzo: Via Quattro Fontane, 128/a - 00184 Roma Tel/fax: 064744300
Web site: http://www.galleriatondinelli.it E-mail: info@galleriatondinelli.it
Durata: 24 maggio- 13 giugno 2006
Catalogo: testo di Giorgio Soavi, con la presentazione di Marco Bussagli
Organizzazione e ufficio stampa: Floriana Tondinelli Tel. 064744300
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00

La Galleria Tondinelli presenta dal 24 maggio al 13 giugno 2006 la tappa romana della mostra personale di Benedetta Bonichi To see in the dark, con testo in catalogo di Giorgio Soavi e la presentazione di Marco Bussagli, dopo l’esposizione presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York (2-20 maggio 2006).
«Questi di Benedetta sono dei racconti che sembrano recitati in teatro, quasi sul palcoscenico, quando sembra che gli attori possano cascare di sotto visto che sono distratti e, in più, devono stare zitti. Ma gli attori hanno dei corpi molto allenati a fare qualsiasi movimento, anche il silenzio totale, un momento che attrae chi sta seduto zitto in platea. [….] I quadri di Benedetta sono delle indagini, perfette, di come sono e si muovono le nostre vite. Come definirla? Uno scienziato fotografo? E’ questo Benedetta? E questi, nuova domanda, sono i suoi scientifici risultati pittorico fotografici? Che il presente o l’avvenire della pittura del nostro tempo sia una medicina curativa?» (Giorgio Soavi).
« [….]La radiografia permette di vedere la struttura delle persone, e l’effetto che la Bonichi ottiene è di grande suggestione perché sembra che ci si trovi dinanzi a un reperto archeologico, analizzato in laboratorio, sospeso tra la vita e la morte» (Marco Bussagli). [da Il corpo umano. Anatomia e significati simbolici, per gentile concessione di Electa].
« [….]Il tema dell’amore e quello dell’archeologia, ricorrono nell’opera di Benedetta, come due fili che si annodano per tessere la tela dell’arte. Un’archeologia che si sposa con il mito e ti permette di trovare reperti insperati.[….] La Collana di Perle che è la radiografia di Scilla, così come l’immaginavano i Greci o, comunque, come gli archeologi pensano fosse rappresentata nei gruppi marmorei (si pensi a Sperlonga) che narravano le imprese d’Ulisse. L’amore è l’altro estremo della poetica di Benedetta Bonichi. Un amore che, in apparenza, pare negato dall’evidenza, ma che in realtà è sottolineato dall’evidenza, come quando si aumenta il contrasto per dare risalto a qualcosa. Benedetta crea un cortocircuito mettendo insieme la vita e la morte e obbligandole a convivere come nello Stabat Mater, il video che è un inno alla vita attraverso il suo contrario. [….] È come vedere l’alba e il tramonto insieme senza sapere più dove inizia l’una e finisce l’altro e la musica gioca un ruolo primario in quest’opera perché lo Stabat Mater fa emergere la profonda sacralità di quel che di più sacro esiste: il corpo. Metafora dell’Eterno» (Marco Bussagli).

Benedetta Bonichi è nata nel 1968. Ha iniziato ad esporre nel 2002 con una serie di personali in Musei e spazi pubblici tra cui: il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo, Palazzo Firenze, Roma, il MAC, Museo d'Arte Contemporanea di San Paolo (Brasile), Pharos Foundation, Kasteliotissa, Nicosia, Cipro, l’Austria Center, Vienna, Kastel Kodeljevo, Lubiana, e collettive: special guest alla IX° Biennale del Cairo, Museo della Permanente, Milano, Complesso del Vittoriano e Tempio di Adriano, Roma, ZDU, Vienna, Palazzo Ducale, Lucca.
Per il ciclo di mostre To see in the dark, Benedetta Bonichi ha ricevuto la targa d’argento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per la diffusione dell’arte italiana contemporanea all’estero.
Esposizioni 2006 Musèe de Radiologie, L'art et les Rayon-X, Bruxelles Italian Cultural Institute, To see in the dark, New York
Galleria Tondinelli, To see in the dark, Roma
Musèe de Quai de Branly, Qu'est-ce qu’un corps?, Paris
Sergio Tossi Arte Contemporanea, Recent works, Firenze

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