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La Medea di Euripide

il 15 Luglio 2011 - Segnalato da dalila
|

info:
Ufficio stampa
Marino Midena 3477162033 ufficiostampa@spet.it

Venerdì 15 luglio, presso il cortile di palazzo Orsini, Theatron - Teatro Antico alla Sapienza, in collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’antichità, presenta l’allestimento della Medea di Euripide nell'interazione tra recitazione, musica, canto, danza con l'apporto di professionisti della scena e di giovani studenti della Sapienza. Lo spettacolo corale si basa su una nuova traduzione del testo di Euripide, condotta da un gruppo coordinato da Anna Maria Belardinelli, docente di Storia del teatro greco e latino presso la Sapienza, e un laboratorio di messa in scena diretto da Giovanni Greco, regista, attore e traduttore.

Theatron propone una rilettura non convenzionale della tragedia di Euripide a partire dalla vicenda mitica che rappresenta la genesi di tutti i mali: il banchetto nuziale tra Giasone e la figlia di Creonte, re di Corinto, all’origine della vendetta infanticida della moglie tradita. Il mito di Medea funziona quindi come mito crudele, in quanto discorso sulla differenza che moltiplica la differenza. Medea è l’altro/a, lo straniero/a, la maga che traduce, trasforma e tradisce. Ma Medea stessa è tradotta, tradita, trasformata. La sua lingua e i suoi comportamenti appaiono brutali. L'avvicinamento alla contemporaneità si pone nei termini di una figura anomala, fratricida, regicida, infanticida, maga, né umana, né divina, che alla fine non paga per le sue colpe.

I laboratori e la messa in scena hanno rivolto lo sguardo alla difficoltà odierna nel rapportarsi all'altro se non in termini emergenziali e razzistici, quando non di rimozione. La musica e il canto, composte per l’occasione, sono dunque improntate a sonorità etniche ed esotiche nella sottolineatura degli aspetti cruenti di una passione che diventa morte, di una marcia nuziale che diventa marcia funebre.

L’ambientazione dello spettacolo nasce come quell’antica, open air, ma l’impostazione del lavoro lo rende flessibile ad ogni spazio, aperto o chiuso, sulla base della contaminazione tra passato e futuro.


Focus
Medea di Euripide
Traduzione, adattamento e regia Giovanni Greco

Con la partecipazione degli studenti di Theatron – Teatro antico alla Sapienza (coordinamento di Anna Maria Belardinelli)

Laboratorio di traduzione
Roberta Carlesimo, Stefano Ceccarelli, Andrea Coghene, Isabella Goglia, Francesco Messina, Francesca Pariti

Laboratorio di messa in scena
Giacoma Bafera, Eleonora Bucci, Camilla De Bartolomeo, Marco De Francesca, Alberto Melone, Patrizia Misiuda Rewera, Eleonora Pace, Roberta Prili, Francesco Rizzo, Maria Chiara Tofone, Alice Valente Visco, Claudia Zappia

Spazio scenico e costumi
Tiziana Amicuzi

Musiche originali composte ed eseguite da
Daniela Troilo

Contrabbasso
Andrea Avena

Percussioni
Maurizio Lampugnani

Foto di scena
Carlo Taccari e Leonardo Giustini

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