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Incontro pubblico con il regista Giorgio Barberio Corsetti

il 15 Febbraio 2019 - Segnalato da Dalila D'Amico
|

info:
15 Febbraio, ore 16.00
Aula Piccinato,
Sapienza Università di Roma
Dipartimento di Pianificazione Design
Tecnologia dell'Architettura
Via Flaminia 72, 00196 Roma (RM)

Incontro pubblico con il regista Giorgio Barberio Corsetti Il PTDA (dip. Pianificazione, Design,Tecnologia dell’Architettura) ha dedicato al lavoro teatrale di Giorgio Barberio Corsetti, attore, autore e regista attivo in Italia e in Europa un seminario in 4 incontri in cui ha raccontato in prima persona il percorso artistico che ha attraversato, attraverso proiezioni di sequenze video di spettacoli che ha realizzato dal 1983 a oggi, suddivisi in 4 macrotemi:

Il mondo-teatro di Kafka
I miti
Drammaturgia e media
Spazio sonoro e visuale
Il teatro d’opera

Il 15 febbraio, alle ore 16.00, nell’aula Piccinato del dipartimento di Pianificazione, Design,Tecnologia dell’Architettura, a conclusione di questo percorso seminariale, si terrà un incontro pubblico con il regista sul tema: Lo spazio e la città, un topos che struttura il suo immaginario e che si inscrive in molti suoi spettacoli allestiti in luoghi dimenticati e frequentati, di molte città, in Italia e in Europa.

Scrive Giorgio Barberio Corsetti: «Lo spazio della città è vivo, è fatto di immagini, desideri, pulsioni, che sono proiettate sui luoghi da chi li attraversa. Lo spazio urbano così si costruisce nella mente e crea una infinita topografia immaginaria.
La rappresentazione dal vivo come arte marca dei luoghi , li individua, li sospende: lì , di fronte ed insieme ad una collettività di cittadini nella presenza bruciante degli attori, la poesia prende vita, il tempo diventa solo presente, fuori dal tempo quotidiano, in uno spazio altro.
Quali sono i luoghi della rappresentazione? Cosa è la rappresentazione comearte nella società spettacolare? come può un posto divenire un luogo? Dove si incontrano le città immaginarie degli innumerevoli soggetti che le immaginano con la città reale?»

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